Nella zona boschiva che circonda l’edificio, anticamente consacrata a Marte, intorno all’anno Mille sorgeva una cappella dedicata a San Martino. E' nel '600 che la storia della villa si copre di mistero. Nel '500 il vescovo Vincenzo Negusanti, cultore di astronomia, fece costruire una sontuosa dimora, adiacente alla cappella, con quattro torrette per l’osservazione del cielo. Nel secolo successivo la villa fu venduta al conte Antonio Marcolini, a cui si deve il nome poiché egli era il Balì, o Balivo, un alto dignitario dell’ordine dei cavalieri di Santo Stefano. Aleggia un alone di magia poiché la cripta dell’antica cappella, di recente restaurata e aperta al pubblico, era sicuramente destinata alle cerimonie di iniziazione dell’Ordine.
Nell’imponente sala del Planetario da 50 posti, sotto la cupola di 8 metri, si contempla la meraviglia del cielo stellato non inquinato dalla luce e, grazie a un telescopio riflettore collocato in un padiglione a cupola nel parco, si osservano in diretta i movimenti della volta celeste. Studiato e realizzato dal laboratorio per la didattica Cird di Trieste in collaborazione con l’Alta scuola pedagogia di Locarno, si visita seguendo un approccio interattivo.
Attraverso “exhibits handson”, apparati che permettono non solo di osservare ma anche di manipolare, il pubblico può acquisire una vasta gamma di esperienze, dai principi della percezione alla natura della luce, dalle illusioni ottiche ai concetti chiave della meccanica, fino ad arrivare alle esperienze quasi magiche dell’astronomia e dell’astrofisica.
Apertura museo settembre - ottobre:
venerdì dalle 20.30 alle 23
sabato dalle 17 alle 23
domenica dalle 15.00 alle 20.30
Proiezioni planetario
venerdì 21.30
sabato 21.00
domenica 16.00 - 17.00 - 18.00 - 19.00 - è consigliata la prenotazione
Apertura osservatorio:
venerdì-sabato dalle 20.30 alle 22.00 Prenotazione obbligatoria, in caso di cielo coperto l'osservazione sarà annullata
Informazioni e prenotazioni:
tel. 0721-892390
e-mail: info@museodelbali.org
web: www.museodelbali.org