Montefeltro

Montefeltro

Cerca nel sito
in questa sezione
Menu generale

Ospitalità

 Agriturismo
 Alberghi
 B&B
 Camping
 Ristorazione
 Altri...


Prodotti Tipici dell'Appennino
 Vini e Liquori
 Conserve
 Dolci
 Confetture e Marmellate
 Cesti e Regali
 Condimenti

Appennino Newsletter  Appennino News
 Versione accessibile

 
area informativa > Appennino Magazine > Cultura > Musica e Teatro
Stampa/Print“Figaro, Figaro”
Nuovo allestimento per la celebre opera inserita nell'ambito della rassegna “Ragazzi e genitori insieme a teatro”.


figaro figaroDopo il successo in Italia e all’estero, in particolare in Germania, “Figaro Figaro” Il Barbiere di Siviglia, prodotto dal Teatro Stabile delle Marche, sarà in scena al Teatro Comunale di Cagli domenica 30 marzo alle 17.30  in un nuovo allestimento nell’ambito della rassegna “Ragazzi e genitori insieme a teatro”. Lo spettacolo rientra nel progetto “All’Opera” che vede coniugarsi con armonia il teatro per ragazzi con l’opera lirica.


“Figaro Figaro”  ha come colonna sonora quella di Rossini e Beaumarchais.
Il nome di Figaro evoca la figura del barbiere e, soprattutto, un canto: quel  “Figaro qua…, Figaro là ….” che risuona nella nostra memoria. Proprio grazie alla musica del nostro illustre conterraneo, Il Barbiere di Siviglia, il personaggio creato da Beaumarchais per le sue commedie satiriche è divenuto immortale. Il prototipo del factotum, del tutto fare e dell’uomo comune, (un barbiere) che grazie alla volontà e alle risorse fantasiose del suo ingegno riesce a farla “in barba” e ad aver la meglio anche sui potenti.

"Questa nostra nuova versione (moderna e piena di gioia) del Barbiere di Siviglia - afferma Bartolucci - è un’opera buffa, o meglio, una buffa opera. Sì, poiché qui, ci troviamo di fronte ad una commedia (quella di Beaumarcais) che sta dentro ad un’opera (quella di Rossini), in uno strano teatro di marionette che sta dentro un teatro d’attori. Insomma un gioco caleidoscopico dove i generi si mescolano."

Tre attori, sei personaggi. Sei singolari marionette senza testa e senza anima, abiti/scafandro che aleggiano sulla scena nei quali gli attori entreranno per dar vita a Figaro, Rosina, Don Bartolo e cosi via… in un susseguirsi di travestimenti, intrighi, comici incidenti, cambi d’umore e personaggi: un divertito gioco delle parti senza limiti in un crescendo tipicamente rossiniano. E la musica, qui, al pari del testo, è usata come scrittura scenica e d’attore, da interpretare e da tradire per vivere le partiture come situazioni, avvenimenti, con partecipazione e ironico distacco fino alla “subdola” finzione del play-back.
Figaro è il barbiere e il tutto fare del giovane Conte D’Almaviva che è innamorato di Rosina. Ma Rosina vive ed è tenuta prigioniera nella casa del suo vecchio tutore Don Bartolo che vuole ad ogni costo sposarla. E poi c’è un notaio, un maestro di musica e tanti travestimenti che il protagonista inventerà per far sì che il Conte D’Almaviva possa realizzare il suo sogno d’amore.
Ad interpretare Figaro l'eclettico Sandro Fabiani insieme a Massimo Pagnoni e Geoffrey Di Bartolomeo.  Il Progetto, scene e regia  sono firmate da Fabrizio Bartolucci; il coordinamento tecnico è di Piero Barazzoni, mentre il coordinamento della compagnia è di Marina Bragadin.

Per informazioni
Teatro Stabile - Fano: 0721.830145
www.stabilemarche.it

 Stampa/Print
   
 
 
Eventi
"Vita, morte e miracoli"
Settembre biturgense
I Befani di Pieve Santo Stefano
Monterchi in Festa per Piero della Francesca
“Opera prima”
Tot. 37
Appennino Magazine
Suggestioni d'autore
Moby Dick - di Antonio Latella
Spettri
Ragazzi e genitori insieme al Teatro Comunale di Cagli pagando solo 2 euro
Viaggio nei borghi dove nasce l'arte
Tot. 111
Tourist Office
Palazzo Tiranni-Carpegna
Palazzo Ducale
La leggenda della "Brombolona"
Oratorio dei Morti
"La cucina povera"
Tot. 1920

Appennino :: Redazione Centrale
c/o Consorzio Quadratech, Via A. Costa 65, 61100 Pesaro - tel. 0721 415141 - fax. 0721 456545 - email: info@appennino.info
La riproduzione del materiale presente sul portale è concessa solo dietro esplicito consenso della Redazione, e comunque sempre con citazione della fonte.