Da un lato, esistevano interessanti strutture museali, delle vere e proprie raccolte demoantropologiche, dall’altro c’erano iniziative d’alcuni agriturismo che proponevano pratiche artigianali tradizionali allo scopo di mantenere e recuperare le conoscenze di un tempo.
Il progetto, diventato operativo nel 2000, cercò di mettere in rete queste risorse per fornire ai clienti degli agriturismo e ai visitatori dei musei un’esperienza nuova: attiva ed interattiva.
Il museo diventa un luogo dove scoprire e curiosare con lo sguardo mentre, l’agriturismo un luogo dove sperimentare e riscoprire la creatività e la manualità di antiche tradizioni.
Il soggiorno o semplicemente il week end che trascorrerete nell’Alta Val Metauro sarà arricchito da un’esperienza unica nel suo genere, potrete infatti avvicinarvi all’antica arte della tessitura, l’impagliatura di sedie, la stampa di tessuti, oppure cimentarvi in stage di ceramica o litografia.
Le aziende agrituristiche convenzionate con i Musei Partecipati offrono infatti un’ampia gamma di attività e organizzano piccoli corsi di formazione, dove i segreti e le tecniche del mestiere vi saranno svelati da esperti artigiani.
La rete museale comprende tre musei pubblici attraverso i quali potrete esplorare:
la vita contadina (nel Museo di Storia dell’Agricoltura di Urbania) la vita artigianale (nel Museo dei Vecchi Mestieri di Sant’Angelo in Vado)
e l’esperienze dei vecchi carbonai di Borgo Pace (nel Museo del Carbonaio che raccoglie una mostra fotografica dedicata a questo antico lavoro).
Inoltre alcune raccolte private arricchiscono l’offerta dei Musei Partecipati: e parliamo del Museo dei Colori Naturali a Lamoli, il Museo della Stampa presso la Corte della Miniera a Urbino e il Museo dell’Antica Civiltà Appenninica presso l’Agriturismo Sacchia di Borgo Pace.
Per maggiori informazioni:
visitare il sito internet: www.museipartecipati.net